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Prunus avium
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Il mwcaciliegio (mwcqmwcgPrunus avium mwcwLinnaeus, 1755) è un mwdaalbero da frutto appartenente alla mwdqfamiglia delle mwdgRosacee, originario dell'mwdwEuropa, del mweaNord Africa e dell'mweqAsia.cite-ref-powo-2-0[2]
Contents
• Storia
• Ecologia
• Frutto
• Note
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Storia
mwgqPlinio il Vecchio distingue tra mwggPrunus, l'albero delle susinecite-ref-3[3], e mwhwCerasus, l'albero delle ciliegiecite-ref-nh30-4-0[4]. Plinio aveva già descritto un certo numero di coltivazioni ed alcune specie citate, Aproniana, Lutatia, Caeciliana, eccetera. Plinio le distingue per il sapore da dolce a asprocite-ref-5[5].
Egli afferma che prima che il console romano mwkqLucio Licinio Lucullo sconfiggesse mwkgMitridate nel 74 a.C. «Cerasia [...] non fuere in Italia» ("Non vi erano ciliegie in Italia"). Riteneva, inoltre, fosse stato Lucullo stesso ad introdurre la pianta dal mwkwPonto, diffusa poi nei 120 anni successivi attraverso l'Europa fino alla Britanniacite-ref-nh30-4-1[4].
I mwmqsemi di un certo numero di specie di ciliegie sono stati tuttavia trovati in ritrovamenti archeologici dell'mwmgetà del bronzo ed in siti archeologici romani in tutta Europa. Il riferimento a "dolce" e "aspro" sostiene la moderna teoria che "dolce" fosse riferito alla mwmwPrunus avium; non vi sono altri candidati trovati tra le ciliegie. Nel 1882 mwnaAlphonse de Candolle affermò che semi di mwnqPrunus avium furono ritrovati nella cultura mwngterramare del mwnwnord Italia (1500-1100 a.C.) e in alcuni villaggi archeologici mwoasvizzeri di palafitte. Il de Candollecite-ref-6[6] riguardo Plinio afferma:
«Poiché questo errore è perpetuato dalla sua ripetizione incessante nella scuola classica, si deve affermare che gli alberi di ciliegio (almeno quelli di
Prunus avium
) esistevano in Italia prima di Lucullo, e che il famoso gourmet non ebbe bisogno di andare così lontano per cercare le specie dai frutti con il sapore aspro.»
Il de Candolle suggerisce che quello che Lucullo portò era un particolare tipo di mwpwPrunus avium del mwqaCaucaso. L'origine della mwqqP. avium è ancora una questione aperta. Le moderne ciliegie coltivate differiscono da quelle selvatiche per la maggiore dimensione del frutto, 2–3mwqg cm di diametro. Gli alberi sono spesso coltivati in terreni duri per mantenerli più piccoli e per facilitare il raccolto.cite-ref-7[7]
Nomenclatura
Classificazione
La storia della classificazione è piuttosto confusa. Nella prima edizione del suo mwsgmwswSpecies Plantarum (1753), mwtaLinneo trattò il ciliegio come una varietà singolacite-ref-8[8], citando il testo di mwuqGaspard Bauhin del 1596 mwugPinax theatri botanici come riferimento; la sua descrizione, mwuwCerasus racemosa hortensis ("Il Ciliegio dei giardini con racemi") lo mostra descritto come una pianta coltivatacite-ref-l-9-0[9]. Linneo poi cambiò da una varietà ad una specie mwwaPrunus avium nella seconda edizione del suo mwwqFlora Suecica del 1755cite-ref-l-2-10-0[10].
Nomenclatura attuale
mwyaPrunus avium significa "Ciliegio degli uccelli" in mwyqlatino, una traduzione fatta da Linneo dei nomi dati dai danesi e dai tedeschi alla specie (mwygFugle-Kirsebær, Vogel-Kirsche, rispettivamente).cite-ref-vf-11-0[11] In inglese, il nome mwzwBird Cherry si riferisce alla mwaamwaqPrunus padus.cite-ref-fnwe2-12-0[12]
Descrizione
Si tratta di un mwfgalbero, mwfwcaducifoglie e mwgalatifoglie, che cresce dai 15 ai 32 m di altezza. Gli alberi giovani mostrano una forte mwgqdominanza apicale con un tronco dritto e una corona conica simmetrica, che diviene arrotondata ed irregolare negli alberi più vecchi. Vive circa 100 anni ed è molto esigente per quanto riguarda la luce.
Si riconosce senza errore grazie a due o tre mwgwnettari (piccole mwhaghiandole nettarifere rosse) situate alla base delle mwhqfoglie caduche oblunghe, dentate e pubescenti al di sotto.
La mwhwcorteccia è levigata porpora-marrone con prominenti mwialenticelle orizzontali grigio-marrone negli alberi giovani, che diventano scure più spesse e fessurate negli alberi più vecchi.
Le mwigfoglie sono alternate, ovoidali acute semplici, lunghe 7–14mwiw cm e larghe 4–7mwja cm, glabre di un verde pallido o brillante nella parte superiore, che varia finemente nella parte inferiore, hanno un margine serrato e una punta acuminata, con un mwjqpicciolo lungo 2–3,5mwjg cm che porta da due a cinque piccole ghiandole rosse. Anche la punta di ogni foglia porta delle ghiandole rosse. In autunno le foglie diventano arancioni, rosa o rosse prima di cadere.
I mwkafiori bianchi peduncolati sono disposti in mwkqcorimbi di due-sei assieme, ogni fiore pendente su un peduncolo di 2–5mwkg cm, del diametro di 2,5–3,5mwkw cm, con cinque mwlapetali bianchi, mwlqstami gialli, ed un mwlgovario supero; i fiori sono mwlwermafroditi e vengono mwmaimpollinati dalle mwmqapi. La fioritura ha luogo all'inizio della primavera contemporaneamente alla produzione di nuove foglie, generalmente avviene ad aprile.
Il mwmwfrutto è una mwnadrupa carnosa (mwnqciliegia) di 1–2mwng cm di diametro (più larga in alcune selezioni coltivate), di un rosso brillante fino ad un viola scuro quando matura a inizio estate. Il frutto commestibile ha un gusto da dolce ad abbastanza mwnwastringente e amaro, a seconda delle varietà, da mangiarsi fresco; esso contiene un singolo mwoanocciolo lungo 8–12mwoq mm, ampio 7–10mwog mm e spesso 6–8mwow mm, il mwpaseme dentro al guscio è lungo 6–8mwpq mm. la maturazione si ha soprattutto in giugno.
Ecologia
I frutti vengono mangiati da numerosi mwqauccelli e mwqqmammiferi, che ne digeriscono la polpa e disperdono il seme nei loro escrementi. Alcuni mwqgroditori, e alcuni uccelli rompono il guscio e mangiano il seme che sta al suo interno. Tutte le parti della pianta eccetto il frutto sono tossici perché contengono mwqwglicosidi cianogeneticicite-ref-rushforth-13-0[13]cite-ref-mitchell-14-0[14]cite-ref-fnwe-15-0[15].
Distribuzione e habitat
Il ciliegio si trova in Europa (dalle mwwqisole britannichecite-ref-inglese-17-0[17] fino alla mwxgRussia, passando per mwxwFrancia, mwyapenisola iberica, mwyqItalia, mwygGermania) a sud fino in mwywMarocco e mwzaTunisia (nelle zone più fredde della catena montuosa dell'Atlante), a nord fino a mwzqTrondheimsfjord in mwzgNorvegia e in mwzwSvezia, mw0aPolonia, mw0qUcraina, nel mw0gCaucaso, a nord dell'mw0wIran, con anche una piccola popolazione nell'ovest dell'mw1aHimalayacite-ref-vf-11-1[11]cite-ref-empp-18-0[18].
In mw3gItalia è presente naturalmente dalle zone altocollinari sino a quelle montuose, talvolta al confine della zona tipica delle mw3wlatifoglie, presentando una buona resistenza al mw4afreddo. Assieme al mw4qmw4gPrunus cerasus esso è una delle due mw4wspecie di ciliegio selvatico che sono all'origine delle mw5avarietà di ciliegio coltivato che produce tipologie di mw5qciliegie che vanno dal mw5gmw5wGraffione bianco mw6apiemontese, al mw6qmw6gDurone nero di Vignola, la mw6wBigareau di Conversano e la mw7amw7qCiliegia Ferrovia in Terra di Bari.
Naturalmente poco abbondante e disperso nella foresta, il ciliegio non è adatto come mw8qspecie pioniera. Necessita, dunque, per espandersi naturalmente, di un ambiente e di un micro clima forestale stabile e continuato nel tempo. I ciliegi piantati o nati in gruppo all'interno di boschi e foreste diventano molto appetibili per i grossi erbivori (mw8gcaprioli, mw8wcinghiali) e più sensibili al mw9acancro batterico, e alla cilindrosporiosi, oltre che agli attacchi degli mw9ginsetti.
Coltivazione ed uso
Il ciliegio botanico ha origine dal mw-qciliegio coltivato; il ciliegio non ama i ristagni d'acqua, ma preferisce suoli non troppo secchi. Sopporta solo modeste potature di formazione, ed ancora più modeste potature di conduzione.
Il legno del ciliegio è di qualità ricercata per il valore commerciale, si tratta di un legno di colore bruno rosato da chiaro a giallastro, a volte usato per rimpiazzare legni preziosi come l'mw-wanacardo. È ricercato dall'industria mobiliera, sia in tronchi che in travi (mobili e sedie di stile). Questa utilizzazione esige degli alberi di bella conformazione. L'importanza di questa domanda per la mw-afalegnameria marginalizza le altre utilizzazioni del legno (scultura, tornitura). Di norma si preferisce per l'utilizzo come legno commerciale le varietà botaniche, coltivate a tale scopo.
Il ciliegio offre un legno avente delle buone proprietà meccaniche (resistenza alla compressione, trazione o flessione) e di buon aspetto; tuttavia, presenta la facilità di seccaggio, e può essere talvolta fibroso. Per la coltivazione da legno la messa a dimora dei piccoli astoni (albero di uno-due anni) va effettuata in autunno-inverno. La raccolta, invece, si effettua a fine primavera-inizio inverno.
Frutto
Ciliegio selvatico
Il ciliegio selvatico ha costituito fonte di nutrimento per gli esseri umani per migliaia di anni. I nòccioli sono stati trovati in depositi archeologici appartenenti a insediamenti dell'mwaqyetà del bronzo in varie zone europee, inclusa la Britannia ref name=rhs/. Sono stati trovati macro fossili di ciliegio selvatico tra i detriti di un villaggio dell'età del bronzo iniziale e centrale, un villaggio di mwaqcpalafitte che si trovava nei pressi della riva meridionale del mwaqgLago di Garda, tra mwaqkDesenzano del Garda e mwaqoLonato. La data è stata stimata alla prima età del bronzo IA con la mwaqsdatazione al radiocarbonio (circa 2077 a.C. ± 10 anni). La foresta naturale a quel tempo era poco sviluppatacite-ref-19[19].
Attorno al mwareIX secolo a.C. le ciliegie venivano coltivate in Asia Minore e poco più tardi in mwariGrecia ref name=rhs/.
Ciliegio dolce
Originato dal ciliegio selvatico, il mwaruciliegio dolce è coltivato per il frutto: mwaryciliegia, che nei secoli è stato differenziato in moltissime varietà.
La coltivazione del ciliegio dolce è diffusa in tutto il mondo, dove le condizioni climatiche la permettono, e costituisce il fornitore principale del frutto detto mwargciliegia. Delle altre specie simili al ciliegio dolce, solo le varietà derivate dal mwarkmwaroPrunus cerasus (amarena o ciliegia acida), costituiscono uno scomparto minoritario delle ciliegie commerciali; altre specie di prunus, come il mwarspado (mwarwPrunus padus), sono trascurabili per la produzione frutticola.
In seguito alle ibridazioni varietali subite dalla Specie botanica, il ciliegio dolce è suddivisibile ora in due categorie:
- autofertili (che sono autosufficienti per la impollinazione, e quindi possono fruttificare anche da soli; ed eventualmente essere impollinatori per altri)
- autosterili (che non sono autosufficienti, e che quindi necessitano di un secondo individuo vegetale (clone) che li impollini. Esistono in commercio, ben noti, individui (cloni e/o varietà) di ambedue le categorie.
Alcune varietà coltivate sono sfuggite alle coltivazioni e si sono naturalizzate in altre regioni del mondo dove il clima temperato è favorevole, (sud ovest del mwaseCanada, il mwasiGiappone, la mwasmNuova Zelanda, ed il nord est e nord ovest degli Stati Uniti d'America).
Ornamentale
Il ciliegio è spesso coltivato come albero da fiore. A causa della dimensione dell'albero esso viene usato nei parchi e meno spesso come albero per le strade o per i giardini. La forma a doppia fioritura, mwasyPlena, è comunemente trovata, al posto della forma a fioritura singolacite-ref-egf-20-0[20].
Due ibridi interspecifici, mwaswP. x schmittii (mwas0P. avium x mwas4P. canescens) e mwataP. x fontenesiana (mwateP. avium x mwatimwatmP. mahaleb) vengono usati anche ad uso ornamentalecite-ref-egf-20-1[20].
Falegnameria
Il mwat8legno marrone-rosso, molto resistente, viene usato per fare mwauamobili e mwauestrumenti musicalicite-ref-vedel-16-1[16].
Altri usi
Il ciliegio è una buona pianta mellifera, ma la produzione di mwaugmiele si ha solo in zone dove è abbondante il ciliegio selvatico o il ciliegio coltivato. La resina è aromatica e viene usata come aroma per le mwaukgomme da masticare.
L'industria farmaceutica usa il succo dei pedicelli dei frutti che ha proprietà mwausastringente, antitossica e diuretica ref name=pfaf/ .
Avversità
Le principali malattie da mwavafunghi patogeni che attaccano il ciliegio sono il mwavecorineo, la cilindrosporiosi del ciliegio causata da Cylindrosporium padi, la mwavimoniliosi, il mwavmmal del piombo parassitario, i marciumi radicali da mwavqmwavuArmillaria mellea e mwavymwavcRosellinia necatrix. Gli mwavginsetti parassiti più importanti sono l'afide nero del ciliegio (mwavkMyzus cerasi), la cocciniglia bianca (mwavsDiaspis pentagona), la cocciniglia a virgola (mwav0Mytilococcus ulmi), la mosca delle ciliegie (mwav8mwawaRhagoletis cerasi), la falena brumale (mwaweOperophthera brumata), le ricamatrici (mwawmArchips rosana e mwawuArchips podana) e il moscerino dei piccoli frutti (mwawcDrosophila suzukii); in alcune zone del sud riveste particolare importanza la cimicetta del mandorlo (mwawgmwawkMonosteira unicostata).
Galleria d'immagini
Note
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Voci correlate
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Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) sweet cherry, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Prunus avium, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Prunus avium, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Prunus avium, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Prunus avium, su International Plant Names Index.
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• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Prunus avium, su Lista rossa IUCN.